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mercoledì 2 maggio 2012

Candidosi: La Biancheria In Seta Riduce I Sintomi ed Il Rischio Di Contrarre La Candida


Candidosi: La Biancheria In Seta Riduce I Sintomi ed Il Rischio Di Contrarre La Candida Sembra incredibile, ma è vero.
La seta è stata l'oggetto di studio di una ricerca scientifica.
A quanto pare la seta ha delle qualità curative.
Combatte i sintomi della menopausa. Ha una azione anti-età. E sembra anche alleviare le ricorrenti candidosi.

Lo studio è tutto italiano.
Si è tenuto presso l'università di Bologna tramite doppio cieco.
I risultati concludono che, indossando della biancheria intima in seta si riduce drasticamente il prurito e il rossore che accompagna tipicamente le irritazioni vaginali dovute a candida.
Purtroppo la candidosi è un tipo di infezione degli epiteli a causa di funghi, tra i quali il più comune è il Candida albicans.

Si tratta di una infezione molto comune, che colpisce tre donne su 4 ad un certo punto della loro vita.
Una donna su 20 invece accusa un riacutizzarsi dell'infezione 4 volte in uno stesso anno.

Il team di ricercatori ha diviso un campione di donne ed ha chiesto loro di indossare un paio di mutande realizzate con una speciale fibra di seta realizzata (tanto per non fare pubblicità) dalla Alpretec.


Il nome della mutanda è DermaSilk Intimo.

Dopo 6 mesi, il 90% delle donne, che avevano usato la innovativa biancheria intima, hanno registrato una diminuzione dei sintomi ed una incidenza di infezione dimezzata.

Il risultato è dovuto principalmente al fatto che il tessuto sia altamente traspirante e in questo modo trattiene pochissimo l'umidità ed il calore. Condizioni che permettono alla candida di prosperare.
Inoltre le mutande vengono trattate con un agente antimicrobico che uccide ad ampio raggio i batteri e i microorganismi fungini con i quali viene a contatto.

E' un'importante proprietà che persiste anche a seguito di regolari lavaggi.

Una seconda ricerca di diversi anni fa, circa 20, spiegava come la seta apportasse dei benefici alla pelle. Questa volta gli esperimenti sono stati condotti da degli scienziati svizzeri.
Trovate la pubblicazione su un vecchio Cosmetics and Toiletries Journal.

Sintetizzando, la seta contiene al suo interno una particolare proteina nota con il nome di sericina che, aderendo alla cheratina della pelle e dei peli, crea una sorta di film protettivo omogeneo.
Si forma una sorta di barriera, uno scudo che trattiene l'umidità agendo da volumizzante e arrecando un blando effetto antirughe.

Ma questo effetto è in contrasto con i benefici che la particolare seta tessuta dalla Alpretec riesce ad ottenere contro la candidosi.

Viola Dante © RIPRODUZIONE RISERVATA

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