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giovedì 24 dicembre 2009

Convivenza? Riflessioni da fare prima di andare a convivere




Quante volte avete sentito amici e parenti porvi un quesito fondamentale: convivere o non convivere?

Io sono del parere che sposarsi non avendo usufruito, «che termine brutto, vero?», di un periodo di prova, sia come giocare alla cieca. Eccitante, ma rischioso. Tornare indietro è impossibile. E qualora lo fosse, sarebbe molto doloroso.

Non ho mai pensato che convivere fosse facile. Il primo dubbio amletico si presenta praticamente all'istante. «Da me o da te?», chi dei due dovrà fare i pacchi?


Ed è proprio qualche instante dopo la prima domanda che ti poni, che realizzi di dover essere tu, in un modo o nell'altro, a dover impacchettare la tua roba e darla alla Caritas o a qualche fornaio che ne faccia fuoco.

«Ma non ci fa niente!! Si comincia una nuova ed importante avventura». Mi sposto nel suo appartamento. E' più vicino al centro, è di sua proprietà ed i condomini sembrano tutti usciti da un fumetto a colori.

4rto Piano, interno 6B. Sono piegato in due, ansimante dalla fatica sull'ennesimo scatolone salito. Lei ne apre uno e fruga. "Si trastulla" (cazzeggia) con cose che di lì a poco farà sparire. Quell'istante è il primo momento in cui pensi: «vuoi vedere che non siamo fatti per stare insieme?»

Ma poi la vedi chinata a 90 gradi con la faccia dentro quello scatolone e delle nuvolette cominciano ad offuscare certi pensieri. Ad ogni modo scendo le scale allegramente pensando ancora a quanto fossi scarso alle medie in geometria.

Ma mi fu tutto più chiaro 40 giorni dopo. Era domenica mattina. Mi trovavo, stranamente "da solo", in casa di amici quando mi chiesero: «Come va la convivenza?»

Lì cercai di fare un veloce resoconto. Ero confuso e l'unica cosa che avevo ben chiara in mente erano le 600 euro di affitto risparmiate.

Ma con voi, cari amici, sarò più loquace e vi suggerisco vivamente di prendere in considerazione questi 4 punti prima di andare a convivere.

1 - La vostra relazione sta per cambiare, fidatevi
Come posso farvi un esempio che calzi a pennello? Uhm...trovato! Pensate al programma televisivo che più vi piace. Bello, eh?!! Impostate il canale sul quale è trasmesso e ... adesso focalizzate la vostra attenzione sul fatto che non potrete mai più cambiare quel canale. Tutti i giorni, 24 ore su 24. Pubblicità compresa.
Portarla a cena il sabato sera non sarà più come quando vi facevate belli, avviavate quel gran macchinino e la andavate a prendere con quei 45 minuti di ritardo calcolato.
Ora che convivete, assisterete a scene che avreste preferito evitare: lei alle prese con la ceretta, lei e le sue maschere notturne, lei ed il suo irascibile "NO" a tutto, lei e quel fottutissimo cagnolino tromba gambe. E non avrete neppure i 45 minuti di ritardo calcolato. Vi toccherà aspettarla stando seduti davanti alla TV con alla gamba il caloroso "fufi" di turno. Pensateci, pensateci...

2 - Il sesso diminuirà. Lentamente, ma diminuirà
Il fatto che condividiate lo stesso tetto e lo stesso letto, non implica necessariamente il terminare ogni notte e cominciare il mattino seguente con del sano sesso. Le tensioni della vita di coppia, l'occhio ormai abituato alle sue nudità e altri aspetti più o meno manifesti possono inficiare il sesso. In compenso devo ammettere che sono aumentate le coccole e le effusioni amorose. Probabilmente è un modo per allentare il tram tram quotidiano. Più sesso, però, sarebbe meglio.

3 - L'ombra dei suoceri
Conoscete già il gentile papino del vostro dolce angioletto? Preparatevi a vederlo più spesso: i pranzi in sua compagnia aumenteranno e indovinate un pò di cosa parlerete tutto il teeeeeeempo. Già, se non avete trattato a priori chiaramente l'argomento, decidere di convivere con una donna è come regalarle un grosso anello di fidanzamento ufficiale che prelude, di lì a poco, ai fiori d'arancio.

4 - Dimenticate il divano
Ok, in questo caso sono perfettamente d'accordo. Cioè, se c'è del lavoro in casa da sbrigare è giusto dare una mano. Non è necessario dividere il da farsi in compiti ben precisi. Se uno trascorre più tempo in casa, credo sia normale che si occupi maggiormente delle faccende casalinghe. Ma questo non esula la controparte dal dare una mano perché si finisca il prima possibile di lavare i piatti o mettere in ordine l'armadio, per poi distendersi tutt'e due sul letto o uscire insieme o dedicarsi ad hobbies differenti.

Ora che ho riletto il post, per correggerlo. Ed ora che ho rivisto quel buffo donnino scorrazzare per casa sempre alla ricerca di cose da creare e modificare, devo ammettere che questi 4 punti sembrano solo dei pretesti per non impegnarci seriamente.

La verità è che la convivenza ti fa crescere, maturare e capire quanto sia bello condividere finalmente con qualcuno le tue paure senza che questi le usi contro di te. Forse sono stato fortunato ad aver trovato a primo colpo la donna dei miei sogni. O forse è ancora troppo presto per tirare delle conclusioni.

A me, invece, piace pensare di essere selettivo e saper scegliere con cura. Convivere mi è sempre sembrato un obbligo prima di pronunciare "lo voglio".

E continuo a pensare che sia necessario per comprendere se il proprio cuore abbia fatto la scelta giusta.

Se i problemi si affrontano sempre in due e se ne dividono le colpe, allora, la convivenza sarà solo un casello di quella dritta e sicura autostrada che è la vita di coppia o matrimonio - tanto per dargli una forma socialmente più rilevante.

4 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione. Io da sette mesi ho concluso una convivenza di sette anni.Niente sesso e le paure che speravo di condividere, come tutto il resto che possedevo, mi si ritorcevano contro. In casa la colpevolizzazione spadroneggiava. Ero sempre io la causa dei suoi problemi. Neanche lo psicanalista è riuscito ad unirci. Ho sofferto molto ed anche dopo aver detto basta. Ora comincio a stare un pò meglio anche se intorno a me c'e' molta solitudine ed io non sono mai stata sola.Il tempo cambierà anche questo stato l'importante è che ritrovi la fiducia e la speranza

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  2. Sono sicuro che sei una persona bellissima. Lo percepisco. Questo sorriso grande GRANDE GRANDE è tutto per te, amica mia :).
    Non preoccuparti, la vita continua anche se tu vorresti fermarti, bloccare il tempo e piangere a lungo.
    Le regole da seguire in questi casi sono 2:

    1. NON LASCIARTI ANDARE!

    2. RIMETTITI IN PISTA!!

    Per rimetterti in pista intendo: "Comincia nuovamente ad amare te stessa e sorriditi allo specchio!"

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Grazie all'anonimo che si è preoccupato di dedicarmi qualche minuto e di dirmi delle cose così tenere e stimolanti.
    Ti ringrazio veramente, non sai quanto bene hai fatto

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