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Cisti Ovariche: Sintomi, Cause, Rimedi E Prevenzione

Le cisti ovariche sono uno degli spauracchi più incombenti nel mondo femminile.
Sono delle sacche sottili che raccolgono al loro interno del liquido. La parete è veramente molto sottile.
Crescono all’interno di un ovaio. E tutti i follicoli dalle dimensioni maggiori di due centimetri vengono definiti cisti ovariche.
Ne esistono di modeste, misure che raggiungono i 3 o 4 centimetri, e di grandi, in questo caso i centimetri possono diventare una decina.
Molte cisti ovariche (circa il 95%) sono innocue. Purtroppo alcune di esse possono causare dei problemi. I sintomi più comuni sono: sanguinamento irregolare e dolore.

UN PO’ DI ANATOMIA – Normalmente una donna possiede all’interno del proprio corpo due ovaie, che custodiscono e rilasciano al momento opportuno l’ovulo. Le ovaie hanno una dimensione simile a quella di una noce e si trovano rispettivamente una a destra ed una a sinistra rispetto all’utero.

Ogni mese ciascuna ovaia rilascia un ovulo, dando vita a quello che noi donne conosciamo sotto il nome di ciclo mestruale. Al momento del rilascio l’ovulo è circondato da una sacca. Il complesso “ovulo + sacca” prende il nome di follicolo. Poi il follicolo libererà l’ovulo, perchè possa essere fecondato e impiantato all’interno dell’utero.

Infatti il destino dell’ovulo è quello di crescere all’interno delle ovaie fino a quando un ormone, in particolare l’estrogeno, non segnala all’utero di prepararsi ad accogliere il follicolo. La parete dell’utero si ispessisce e si prepara per l’impianto dell’ovulo già fertilizzato.

Nel caso in cui nessuno spermatozoo fosse venuto in contatto con l’ovulo, tutti i preparativi fatti per accoglierlo ed eventualmente nutrirlo vengono smantellati ed espulsi in un processo noto come periodo mestruale.

LA FORMAZIONE DELLA CISTE OVARICA – Quando un follicolo non si rompe come dovrebbe, accade che rilascia l’ovulo, ma trattiene al suo interno il liquido. Questo porta alla formazione della ciste ovarica, chiamata anche ciste funzionale o semplicemente ciste.

Direi che è del tutto normale che delle piccole cisti ovariche siano presenti all’interno delle ovaie al momento della creazione e del rilascio del follicolo.

Le cisti ovariche possono affliggere le donne di qualsiasi età. Tuttavia si presentano soprattutto durante il periodo fertile della donna.
Tantissime di queste cisti sono chiamate funzionali o fisiologiche. Con questi termini si vuole descrivere un processo del tutto normale. La presenza di una ciste funzionale non è una anomalia dovuta alla incombenza di malattie o infezioni.

Molte cisti scompaiono da sole.
Solo quelle più grandi di 5 centimetri richiedono un intervento chirurgico, perchè possano essere rimosse.

LE PIU’ COMUNI CISTI OVARICHE – Le più comuni cisti ovariche sono quelle:

Ciste follicolare. Si formano quando non si verifica l’ovulazione o quando un follicolo maturo collassa su se stesso, involvendosi. Le dimensioni massime di una ciste follicolare possono raggiungere i 6 centimetri circa. In caso di rottura solitamente sopraggiunge un dolore acuto su un fianco o l’altro (posizione che corrisponde alla ovaia interessata). Il dolore è conosciuto anche con il nome di “Mittelschmerz” e si verifica solitamente a metà del ciclo mestruale, durante l’ovulazione. Una donna su quattro ne conosce il dolore.
Le cisti il più delle volte non danno vita a sintomi particolari e scompaiono da sole dopo un paio di mesi.

Ciste del corpo luteo. Questo genere di cisti si formano dopo che l’ovulo sia stato rilasciato dal follicolo, il quale si dovrebbe trasformare in quello che tutte conosciamo come il corpus luteum.
Nel caso in cui non sia avvenuta la fecondazione, il corpo luteo va incontro a lisi e tende a sparire. Purtroppo può capitare che alle volte si riempia di liquidi e/o sangue e persista all’interno dell’ovaia.
La cisti del corpo luteo si verifica solo in una ovaia e non produce sintomi.

Ciste emorragica. Si tratta sempre di una ciste funzionale che si presenta tutte le volte che siamo in presenza di perdite di sangue all’interno della ciste. I sintomi più comuni sono: dolore addominale su un fianco o sull’altro (a seconda dell’ovaia affetta) e perdite sanguigne.

Ciste dermoide. Questo genere di tumore benigno affligge soprattutto le giovani donne. Le sue dimensioni possono raggiungere anche i 15 centimetri. All’interno di questa ciste non è raro trovare altri tipi di tessuto come cellule adipose e (occasionalmente) ossa, cartilagine e follicoli piliferi.
Si sa per certo il contenuto delle cisti dermoidi grazie alle immagini ottenute con gli ultrasuoni e soprattutto con la risonanza magnetica e la Tomografia computerizzata (CT scan).
Queste cisti possono andare in contro ad infiammazioni o movimenti di piegamento (denominati “torsioni ovariche”), che degenerano in dolorosi attacchi addominali.

Endometriosi o cisti endometriosica. Come suggerisce il nome stesso, questo genere di ciste si forma quando del tessuto endometriale (la parete dell’utero che si appresta ad impiantare l’ovulo a seguito della sua fecondazione) si trova, in via del tutto anomala, in altri organi come le ovaie, le tube, il peritoneo, la vagina, l’intestino. La loro grandezza varia da pochi centimetri (poco più di due) ad una decina di centimetri (anche tra 15 e 20). Il loro interno è solitamente rosso bruno.
I sintomi più comuni sono: sanguinamenti interni, infiammazioni (purtroppo croniche), formazione di tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Approfondimento su Wikipedia.

Ovaio policistico (Policistosi ovarica). Una ovaia policistica la si riconosce solitamente dalle sue dimensioni. Spesso è il doppio di una ovaia tradizionale con attorno delle piccole cisti.
Tale condizione si può presentare sia in donne sane che in donne affette da disordini endocrini.
Ad essa segue un rischio maggiore di problemi metabolici e cardiovascolari correlati ad un uso anomalo dell’insulina. Ciò porta spesso ad un innalzamento della pressione, ad un aumento dei limiti di tolleranza al glucosio, al diabete di tipo 2.
Purtroppo le brutte notizie non sono finite. La policistosi ovarica affligge tra il 4% ed il 7% delle donne in età riproduttiva ed è associata ad un maggiore rischio di cancro endometriale. Poichè ci sarebbe molto da dire, e poichè preferirei parlare delle cisti in maniera generica (non affrontando il singolo caso), vi suggerisco di approfondire l’argomento direttamente su wikipedia.

Cistoadenoma. Si tratta di un tumore benigno che si sviluppa proprio a partire dal tessuto ovarico. Al suo interno è possibile trovare del materiale liquido tipico di una mucosa. Anche se è benigno, spaventa tanto perchè può raggiungere le dimensioni di 30 centimetri. E’ una tumefazione indolore.
E’ previsto un intervento chirurgico atto a rimuoverlo e non ha nessuna tendenza a ripresentarsi o a trasformarsi in un cancro maligno.

LE CAUSE – Perchè compaiono le cisti ovariche?
Esse si formano a causa di tutta una serie di fattori.
Elencherò i più comuni:

  • Aumento del grasso corporeo nella parte superiore del corpo;
  • Ciclo mestruale irregolare;
  • Infertilità;
  • Ipotiroidismo o squilibrio ormonale;
  • Mestruo precoce (ad 11 anni o prima);
  • Storie di precedenti cisti ovariche in famiglia;
  • Tamoxifene (Soltamox) – terapia contro il cancro al seno;

Nota: La contraccezione orale o la pillola del giorno dopo diminuiscono il rischio di maturare una cisti ovarica,perchè tentano di impedire alle ovaie di rilasciare ovuli durante il periodi di fertilità.

CISTI OVARICHE SINTOMI – La sintomatologia può variare da caso a caso. Molto dipende sia dal tipo di ciste ovarica maturata che da come il corpo reagisce alla sua formazione.
Abitualmente una ciste ovarica non regala dei sintomi. Esse vengono scoperte durante altri esami fisici ai quali noi donne ci sottoponiamo di routine.
Tuttavia i sintomi più comuni sono:

  • Dolore al basso ventre o nella zona pelvica. Il dolore può essere più o meno acuto e comparire e sparire in maniera del tutto improvvisa;
  • Dolore o sensazione di pressione a seguito di movimenti a carico della vescica (minzione) o dell’intestino;
  • Dolore pelvico prolungato durante il periodo mestruale. Dolore che può essere avvertito anche nella parte bassa della schiena;
  • Dolore pelvico a seguito di uno sforzo fisico duro o durante un rapporto amoroso;
  • Dolore vaginale possibilmente seguito anche da un sanguinamento irregolare (sporadico);
  • Infertilità;
  • Mestruazioni irregolari (fuori il periodo previsto);
  • Sensazione di nausea e vomito;
  • Sensazione di pressione contro la bassa parete addominale;

RIMEDI CISTI OVARICHE – I rimedi che proporrò a breve sono soprattutto azioni da intraprendere entro le 4 mure domestiche. Nel tempo si sono rivelati molto efficaci nel curare e prevenire la formazioni delle cisti ovariche. Tuttavia, per casi di dolore estremamente acuto, febbre, anemia, fiacchezza e svenimenti, allora sarebbe meglio lasciarsi convincere ad un intervento chirurgico.
Ma di questo ne parleremo dopo.
Veniamo ai rimedi ed alla prevenzione:

1. Vitamina B e Vitamina E. Le cisti ovariche sono spesso conseguenza di uno squilibrio ormonale all’interno del corpo. Assumendo cibi ricchi in vitamina B e vitamina E ci si fa un grandissimo regalo, perchè queste due vitamine aiutano la donna a mantenere i livelli degli ormoni entro parametri normali e poco a rischio di cisti ovariche. Se posso permettermi di suggerire un alimento, faccio il nome dei cereali integrali. Sono ricchi di fibre e vitamine che oliano a dovere la “macchina corpo”.
Una dieta sana ed equilibrata è alla base del benessere. Date sempre la precedenza a verdura e frutta.

2. Acqua. L’acqua è sinonimo di vita. Il nostro corpo è formato in larghissima parte di acqua. Idratarlo a dovere con almeno 8 bicchieri di acqua al giorno è il minimo che possiamo fare per mantenerlo in salute e più a lungo. Il vero elisir di lunga vita è l’acqua. Grazie ad essa le tossine, che intossicano l’organismo e che possono portare a squilibri ormonali, vengono espulse senza possibilità di rientro.

3. Pillole contraccettive. I contraccettivi orali sono piuttosto efficaci nel trattare e prevenire la formazione delle cisti ovariche, perchè esse agiscono direttamente sul bilancio ormonale interrompendo il processo di ovulazione. Di per sè questo dovrebbe assicurare l’impossibilità di una cisti a formarsi.
Lo svantaggio è che attraverso la pillola contraccettiva non sempre ci si sbarazza delle cisti già formate.
In quel caso o si aspetta che passino da sole o si deve intervenire chirurgicamente.

4. Tisana. Chi soffre di ricorrenti dolori addominali dovrebbe provare a prendere quotidianamente una tisana rilassante. Vanno benissimo quelle alla menta, alla camomilla o ai lamponi. Tutte e tre hanno delle proprietà analgesiche (alleviano il dolore).

5. Yoga. Grazie ai suoi esercizi di respirazione e stiramento lo yoga è molto efficace nel migliorare la circolazione sanguigna e nel distribuire abbondantemente il sangue a tutti i distretti corporei.
Inoltre si interviene direttamente sullo stress. Ci si rilassa e questo aiuta il corpo a mantenere un sano bilancio ormonale.

6. Esercizio. Per lo stesso motivo elencato a proposito dello Yoga, lo sport aiuta la donna nel mantenere il giusto bilancio ormonale. Lo sforzo fisico di un’attività sportiva, inoltre, fa sì che il corpo rilasci delle endorfine che arrecano piacere al soggetto e lo aiutano a rilassarsi.

7. Cibi da evitare. E’ bene evitare cibi che contengano al loro interno estrogeni o estrogeno-induttori. Su tutti carne e prodotti lattiero-caseari. Pesano sullo squilibrio ormonale.
Riducete o evitate anche gli alimenti tipicamente eccitanti come la caffeina, i dolci, l’alcol. Se ingeriti in quantità eccessive possono stimolare il rilascio di un’ormone piuttosto che un altro, e dal conseguente squilibrio potrebbe venirne fuori una ciste ovarica.

CURE MEDICHE – I trattamenti medici più utilizzati per contrastare le cisti ovariche sono:

  • contraccettivo orale – che può essere molto efficace nel regolare il ciclo mestruale, impedire la formazione di eventuali cisti e nel ridurre le dimensioni di quelle preesistenti;
  • antidolorifici – medicamenti come l’ibuprofene e paracetamolo possono alleviare il dolore e svolgono una azione antiinfiammatoria e antipiretica (in particolare il primo principio attivo citato).

INTERVENTI CLINICI – Tra gli interventi classici posso citare la laparoscopia, la laparotomia e l’intervento per la torsione ovarica.

La prima è una tecnica di indagine. Viene esercitata una incisione addominale attraverso la quale viene introdotta una piccola telecamerina che sarà gli occhi del chirurgo.

La laparotomia è invece una incisione chirurgica della parete anteriore dell’addome, attraverso la quale è possibile accedere con degli strumenti delicatissimi all’interno della cavità addominale, in modo da operare l’intervento e rimuovere la ciste ovarica.

In alcuni casi la cisti ovarica tende a ruotare su se stessa e questa condizione cagiona un severo dolore addominale. Spesso nausea e vomito la accompagnano. E’ uno dei casi in cui si deve intervenire chirurgicamente senza se e senza ma.

Hai avuto una esperienza diretta di ciste ovarica? Scrivi un commento per condividere la tua esperienza.

Autore: Viola Dante © RIPRODUZIONE RISERVATA
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